La storia
Palazzo Adamo-Izzo è indicato tra i palazzi storici di Presicce con origine nel XVI secolo. Una fonte legata alla storia della famiglia Adamo colloca la costruzione del palazzo in via Amerigo Vespucci e la attribuisce al notaio Giacomo Adamo, figura che rimanda a una Presicce già organizzata, con una borghesia locale capace di investire in architettura e terreni.
Un palazzo, qui, non va letto come “lusso”: va letto come struttura sociale. Portale, androne, corte interna: sono un linguaggio. Dicono “famiglia”, “lavoro”, “relazioni”, ma dentro lo stesso paese in cui, a pochi metri, le corti raccontano la vita essenziale. Il presepe vivente sfrutta questa coesistenza: la Natività parla sia alla casa umile sia alla dimora signorile, perché nasce per ribaltare le gerarchie: la grandezza non sta nello sfarzo, ma nell’accoglienza.
Osserva la pietra: i segni del tempo non sono un problema da mascherare, sono ciò che rende credibile il racconto. Qui “pochi fronzoli” non è povertà scenica: è fedeltà al senso.
Suggerimento: guarda l’androne come fosse una soglia teatrale naturale. Il borgo fa regia senza bisogno di trucchi.
Immagine
Dettaglio del palazzo: portale e prospetto, dove la sobrietà diventa eleganza.