La storia

Il Rione Corciuli è uno dei luoghi-simbolo delle “case a corte” presiccesi: una corte particolarmente lunga, con doppio accesso (dal rione Soronzi e dal rione Padreterno), caratterizzata da un vicolo strettissimo che sembra disegnato apposta per farti rallentare.

Qui il presepe vivente funziona per natura: il percorso “in fila” diventa racconto, perché cammini e intanto intravedi scene, dettagli, persone. È un’idea antica: la strada come luogo di relazione. E infatti ogni pietra è consumata nel modo giusto — non è usura, è memoria.

Se noti qualche asimmetria, un intonaco che salta, una riparazione: non pensarlo come difetto. Il presepe qui non cerca la perfezione scenica; cerca la verità di un borgo reale. La Natività, nata in una grotta, al freddo, parla più forte in un luogo che non finge di essere altro.

Consiglio: percorri il rione da entrambi i lati e sensi. Capirai perché la lentezza è parte dell’esperienza.

Immagine

Il “corridoio” di pietra del rione: qui anche il cammino è una scena.

Rione Corciuli a Presicce